Livorno, i grossisti chiedono aiuto alla Camera di Commercio per il nuovo mercato ortofrutticolo

I grossisti e i facchini di Livorno hanno bocciato il trasferimento provvisorio nell'area "frigo" dell’Interporto; nello stesso tempo, è scattata la richiesta di aiuto alla Camera di Commercio per la costruzione a Guasticce del nuovo mercato ortofrutticolo che dovrà lasciare Fiorentina.

La scorsa settimana i vertici del Consorzio agroalimetare labronico hanno raggiunto il Vespucci insieme ai vertici dell’amministrazione comunale. Hanno guardato da vicino le celle del magazzino doganale e i piazzali circostanti, dove Interporto si è detto disposto a spostare i banchi in via provvisoria nel caso in cui la nuova struttura (del valore di 3 milioni di euro) non fosse ancora pronta quando il cantiere per costruire case popolari e a canone concordato diventerà incompatibile col mercato (data limite: giugno 2013).

«L’area che ci hanno fatto vedere – ha detto dopo la visita il presidente del consorzio, Stefano Rossi – è improponibile, non va bene per le nostre attività». L’assessore Paola Bernardo ha provato a mediare («sarebbe presa in considerazione solo in caso di necessità»), ma ha confermato che non è risultata «ottimale».


Si sono quindi seduti di nuovo intorno a un tavolo i Comuni di Livorno e Colle, la Provincia, i vertici dell’Interporto, i commercianti e le associazioni di categoria. Risultato: l’Interporto, riferisce Bernardo, «ha confermato l’impegno a realizzare la nuova struttura».

Ma i 500mila mila euro promessi dalla Regione per il 2013 non basterebbero a tamponare i costi di affitto per gli operatori. Per garantire un affitto contenuto (si parla di circa 2500 euro a testa), Interporto dovrebbe accendere un mutuo di 2 milioni al massimo. Così è scattato il pressing sulla Camera di commercio che verificherà se è possibile accedere a particolari fondi europei e se può sostenere l’iniziativa con fondi propri.

In ogni caso il presidente Roberto Nardi ha chiarito che «i settori che hanno bisogno di aiuto sono tanti, non possiamo sbilanciarci oggi, dobbiamo ancora chiudere il bilancio preventivo. Quello che possiamo fare sono verifiche tecniche. Ci incontreremo di nuovo il 10 ottobre».

 

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